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Lioni, al Vanvitelli l’integrazione è anche in cucina

Ormai consolidata e ultradecennale l’attenzione che il Vanvitelli rivolge all’integrazione in tutti i suoi aspetti, non solo scolastico. E ancora una volta la disabilità e l’inclusione passano per il gruppo classe e il filo conduttore della gastronomia. Si è infatti appena concluso il progetto “Dalla ricetta al prodotto” che ha coinvolto la classe 5^ B ristorazione delle sede IPSEOA, ora impegnata negli esami di Stato, nel cui gruppo è presente S.D.P., alunna diversamente abile.

Il percorso didattico-formativo proposto dal Prof. Antonio Imbriale, docente di sostegno della classe, d’intesa con il Dirigente Scolastico dell’Istituto Prof. Pietro Petrosino, rientrava tra le iniziative promosse dalla Funzione Strumentale per l’Integrazione, Prof.ssa Rosa Marì Cerulli, a favore dell’inclusione e dell’integrazione del Vanvitelli ed ha visto coinvolti oltre al consiglio di classe, anche le operatrici della Provincia, la figura OSA Antonella Ricciardiello e l’educatrice professionale Florenza Di Paola. L’obiettivo del progetto era quello di realizzare alcuni piatti, partendo dall’ideazione della ricetta, passando per la ricerca e l’acquisto degli ingredienti nei vari negozi del paese, fino alla realizzazione del piatto, con la collaborazione dell’intera classe.
In tal modo, oltre a rafforzare il lavoro in team e a valorizzare al massimo il senso di inclusione nei confronti dell’alunna disabile, il consiglio di classe ha mirato a trasferire in ambito lavorativo le abilità e le competenze acquisite dall’alunna nel contesto scolastico. Il percorso ha avuto inizio il 24 marzo con appuntamenti bisettimanali, durante i quali l’alunna è stata impegnata nella realizzazione di varie ricette con il supporto dei docenti, dell’educatrice professionale e del personale OSA, attraverso varie fasi. La prima è stata quella dell’ideazione della ricetta/piatto; la seconda, più operativa, ha riguardato lo studio degli ingredienti e delle loro quantità con il successivo acquisto degli ingredienti; infine, nel laboratorio di cucina, si è proceduto alla realizzazione del piatto. Il momento conclusivo ha visto protagonista tutto il gruppo classe, che ha deliziato alcuni docenti, in un’atmosfera gioiosa e conviviale, con le pietanze realizzate dall’alunna, con il supporto di tutto il personale che ha seguito il percorso e con la disponibilità di tutti gli assistenti tecnici e i collaboratori addetti ai laboratori di enogastronomia e sala-bar della sede IPSEOA e del docente di indirizzo Ermelindo Manzi.
“Un bell’esempio di come l’inclusione, che dovrebbe far parte integrante delle attività programmate dalle scuole ed essere una prassi scontata, molto più naturale per i ragazzi che per noi adulti, ha bisogno solo di essere alimentata, dentro ed intorno a noi, anche partendo dalle piccole cose, ponendola come base di ogni attività e di ogni finalità. Per questo abbiamo fortemente creduto nel ruolo concessoci dall’Ufficio Scolastico Regionale come Centro Territoriale per l’Inclusione; siamo convinti come gruppo per l’Integrazione che solo attraverso una rete di scuole che condividono esperienze e mentalità si possa viaggiare verso una piena e consapevole inclusione, ad ogni livello” ha spiegato soddisfatta la Prof.ssa Cerulli.