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Le radici dello studio sono amare, ma dolci ne sono i frutti.
(Catone)

Al Vanvitelli la testimonianza di Giorgia Benusiglio

Incontro intenso e molto sentito, ma mai retorico ed edulcorato quello del 17 marzo scorso  all’Istituto Vanvitelli di Lioni, che nell’Auditorium dell’attigua Scuola Media ha visto protagonista Giorgia Benusiglio, autrice del libro “Vuoi trasgredire? Non farti!” e ospite di numerose trasmissioni televisive, l’ultima su Raiuno a Unomattina, intervistata dal giornalista Franco Di Mare.

Si è parlato di un tema scottante  e tristemente attuale come quello della droga e dei danni fisici e psicologici che comporta, ma anche di depenalizzazione, di donazione di organi, di violenza.

Giorgia, minuta e forte insieme, con una carica comunicativa naturale, con quella dolcezza empatica tipica di chi sa cosa sia la sofferenza vera, ha saputo catturare l’attenzione dei 300 alunni delle classi prime e seconde, del Dirigente Scolastico, Prof. Pietro Petrosino, dei docenti e dei tanti ospiti che affollavano la sala, tenendo tutti in commosso silenzio per due velocissime ore ad ascoltare il racconto della sua dura esperienza di vita e le sue riflessioni più spontanee, in un fluire continuo di domande e risposte.

A gremire l’auditorium, oltre alla vicaria del Preside, Prof.ssa Nicla Popoli e alle figure di sistema dell’Istituto, i rappresentanti delle forze dell’ordine, il Capitano Mancini, Comandante di compagnia della stazione dei Carabinieri di S. Angelo dei Lombardi e il Maresciallo Volpe, comandante della stazione dei Carabinieri di Lioni, Padre Antonio del Santuario di San Rocco di Lioni, i docenti responsabili del progetto “Biblioteca Vanvitelli”, promotori dell’iniziativa, le classi terze  della secondaria inferiore dell’Istituto Comprensivo Iannaccone di Lioni.

A introdurre l’ospite, la Prof.ssa Luigina Miele, che con spontaneità ed emozione, ha spiegato il motivo dell’incontro-dibattito: “un’altra straordinaria lezione fuori dalle aule che rientra nell’ambito del progetto “Il piacere di leggere “, giunto alla seconda edizione, nato con il preciso intento di promuovere e di diffondere la lettura considerandola uno strumento gradevole di conoscenza del mondo che ci circonda; il convegno –dibattito di oggi ha però un duplice valore perché apre anche ufficialmente la settimana della legalità organizzata all’Istituto Vanvitelli  dalla Prof.ssa Anna Basso  per consentire ai ragazzi di riflettere e di confrontarsi con esperti di vari settori su importanti tematiche che abbiano appunto come filo conduttore la legalità.”

Giorgia Benusiglionon ha interrotto mai il filo diretto ed vivace coi ragazzi  nel racconto della propria terribile esperienza di diciassettenne,  ascoltando le loro perplessità e i loro interrogativi  e rispondendo loro con precisione e semplicità. Ha parlato della mezza pastiglia di ecstasy presa in discoteca solo per gioco, del malessere forte dei giorni seguenti fino all’urgente trapianto di fegato che le ha salvato la vita, grazie a quella spezzata di Alessandra e alla generosità della famiglia. Non ha risparmiato ai ragazzi attenti e silenziosi le inimmaginabili sofferenze successive su cui ha posto l’accento: “Prima di fare scelte sbagliate, chiedetevi se sareste in grado di affrontare tutte le sofferenze che ancora oggi vivo, da quando avevo 17 anni. Vi posso assicurare che è stata dura riprendere in mano la mia esistenza. Come si fa ad essere felici sapendo che la tua vita dipende dalla morte di qualcun altro! Per me la curiosità è stata la spinta per provare l’ecstasy, ma allora non sapevo che si paga sempre il conto per l’incapacità di crescere ed assumersi delle responsabilità. Se non riusciamo ad amarci abbastanza, prima di farci del male pensiamo ai nostri cari, a quelli che ci vogliono bene. Bisogna sapersi divertire con la testa, senza aver paura di mostrare le proprie fragilità. E soprattutto non abbiate paura di chiedere aiuto, perché da soli non si va da nessuna parte, ma insieme ce la si può fare.”

Nel vivo e interessante dibattito che ne è seguito, alcuni alunni hanno voluto esprimere le loro considerazioni più personali in forma di poesie, riflessioni, ministorie, molto apprezzate dalla protagonista che ha chiesto di poterle includere in un suo prossimo lavoro. Molto emozionate si sono avvicendate al microfono Torluccio Denise e Siconolfi Alessia,  della classe 2^ Socio-sanitario e D'Agostino Fabiola, della 1^ Socio–sanitario, Mungiello Maria Teresa, 2^ B IPSEOA, Perna Marika, 2^ A IPSEOA, Palatucci Cristina, 2^ C IPSEOA.

A concludere l’intensa e toccante mattinata, il Dirigente Scolastico Pietro Petrosino, che molto coinvolto, ha ringraziato Giorgia per la grande lezione data ai ragazzi ma anche ai docenti nell’esortazione ad ascoltare il più possibile i propri alunni e le loro spesso celate richieste di aiuto. “L’incontro di questa mattina conferma ancora una volta l’efficacia del dialogo coi ragazzi al di fuori delle aule scolastiche, oltre la pura lezione didattica, comunque necessaria ma non fine a se stessa. Ringrazio la nostra ospite per il valore aggiunto che ha saputo creare nella consapevolezza degli alunni su certe scottanti tematiche e per la sua squisita simpatia. Quando la vita ti offre una seconda chance, non la si può proprio sprecare: grazie per questo importante messaggio !” ha dichiarato Petrosino rivolgendosi alla platea.